In Italia ci sono troppe Università Statali, che sfornano, eccezion fatta per alcuni corsi di Laurea, migliaia di disoccupati, o merce da sfruttamento. Spesso le professioni meno richieste sono quelle per cui ci sono più corsi di laurea. La cosa è anche comprensibile, considerando che l’Università è diventata un collocamento in cui sistemare gente che altrimenti farebbe la fame. Ovviamente queste bocche da sfamare sono di più laddove c’è il più alto numero di disoccupati.
L’alto numero di Università non giova nemmeno alla ricerca, in quanto i fondi per la ricerca divisi tra i vari atenei, bastano poi appena per pagare il personale, come sappiamo.
La soluzione è accorpare le Università, in modo da avere una sola Università per regione, o al più una Università e un politecnico. Ovviamente andranno chiuse delle sedi e accorpati i dipartimenti, nonché i corsi di Laurea appartenenti alla stessa classe di Laurea. Laddove le Università si opponessero all’accorpamento, cosa che avverrà sicuramente, si procederà a scegliere una Università che resterà pubblica e a vendere le altre. Riducendo i costi per lo Stato, l’efficienza della ricerca ed eliminando la piaga di Laureati sprecati.

